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Pioggia su Torino, il Comune revoca il blocco del traffico

Arriva il comunicato: "Essendo mutate le condizioni atmosferiche e prendendo atto delle segnalazioni previsionali del cruscotto regionale, per lunedì 6 febbraio il blocco previsto dei veicoli diesel euro 3 e diesel euro 4, non sarà attivo". Una domenica di polemiche per le previsioni dell'Arpa che si erano tradotte nelle limitazioni del traffico: domani si circola liberamente

TORINO. Nel pomeriggio ecco il comunicato che prende atto della situazione: "Essendo mutate le condizioni atmosferiche e prendendo atto delle segnalazioni previsionali del cruscotto regionale, per lunedì 6 febbraio il blocco previsto dei veicoli diesel euro 3 e diesel euro 4, non sarà attivo". Il Comune dunque revoca la limitazione del traffico annunciata nei giorni scorsi e attiva fino a oggi.

C'erano state molte pressioni ed erano aumentate sempre più le critiche al blocco dei diesel Euro 4. È infatti caduta un po' di pioggia, ma il divieto di circolazione è rimasto perché le previsioni emesse dall'agenzia Arpa per sabato davano il Pm10 a 65 microgrammi. Un dettaglio che ha scatenato polemiche: l'agenzia chiusa nel weekend non può verificare se ci sono state variazioni. Il Comune ha scelto in ogni caso una "linea dura" sulla base dei dati preoccupanti raccolti lungo tutto il mese di gennaio. C'è chi afferma però che su queste basi le multe siano contestabili.

Valido fino a oggi il divieto per i veicoli diesel da Euro 0 a Euro 2 e i mezzi benzina, gpl e metano Euro 0, che non possono circolare tutti i giorni (eccetto sabato domenica e festivi) dalle 8 alle 19 se trasportano persone e dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 19 se trasportano merci. A dicembre, poi, sono entrate in vigore nuove limitazioni basate su un protocollo definito dalla Regione e al quale aderiscono i comuni di San Mauro, Settimo, Venaria, Grugliasco, Rivoli, Borgaro, Chieri e Rivalta, sempre sulla base delle sulle previsioni di Arpa. Ogni giorno l’Agenzia per la protezione ambientale pubblica un report in cui stima l’andamento del Pm10 nei giorni successivi. Su questa base nei comuni che hanno aderito al protocollo scattano misure automatiche.

SI studiano però alternative. Martedì la giunta Appendino approverà un nuovo provvedimento, molto più severo, che sarà in vigore dal 13 febbraio al 15 aprile. I diesel Euro 3 non potranno più circolare e la temperatura negli edifici pubblici andrà perennemente ridotta di un grado. Dopo sette giorni di Pm10 oltre i 50 microgrammi si fermeranno i diesel Euro 4 e la temperatura negli edifici pubblici dovrà essere ridotta di due gradi. Se il Pm10 supera i 100 microgrammi per tre giorni di fila scatta il blocco totale della circolazione di tutti i mezzi diesel in città e la chiusura al traffico della Ztl. Infine, con il Pm10 per tre giorni a 150 microgrammi si arriva al blocco totale della circolazione. Le nuove misure valgono tutti i giorni nei soliti orari: dalle 8 alle 19 per il trasporto persone e dalle 8,30 alle 14 e dalle 16 alle 19 per il trasporto merci. Saranno coinvolti circa 550 mila mezzi. A questo proposito va segnalata l'accusa mossa da alcuni movimenti di cittadini come il Comitato TorinoInMovimento che chiede all'amministrazione di impegnarsi per adeguare il servizio pubblici, proprio in considerazione dei problemi legati all'inquinamento: se i mezzi arrivano in ritardo e non sono affidabili, chi si sposta in città sarà sempre costretto a privilegiare l'auto rispetto al bus. Senza poi entrare nel merito dell'efficienza o meno degli stessi mezzi, definiti comunque dal comitato "spesso obsoleti e inquinanti". E si segnalano anche i gas tossici di via Germagnano e il riscaldamento degli edifici.

Il Comune pensa a 94 misure da adottare entro il 2020: dalla riduzione del traffico all’estensione delle aree pedonali e ciclabili alla riqualificazione energetica degli edifici al trasporto pubblico. Nel piano sono previsti anche contributi ad aziende e artigiani che decidono di sostituire i veicoli inquinanti con mezzi nuovi.

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