Compressori ad aria: ecco come orientarsi nella scelta

compressore

Nel momento in cui si parla di un compressore, si fa riferimento a uno strumento veramente molto utile per rendere più semplice e rapidi tantissimi lavori che si svolgono in autonomia a casa. Volete qualche esempio? Provvedere a gonfiare uno pneumatico della macchina, ma anche verniciare usando la pistola, oppure effettuare lavori di perforazione o di levigatura.

È facile intuire come i compressori ad aria sono in grado di consentire lo svolgimento di tutte queste attività in modo semplice e, al contempo, decisamente rapido. Sul mercato c’è la possibilità di trovare un gran numero di tipologie differenti di compressori e, di conseguenza, serve qualche accorgimento per orientare il proprio acquisto e soddisfare tutte le proprie esigenze e preferenze.

Per procedere con l’acquisto un ottimo consiglio da seguire è quello di affidarsi solo ed esclusivamente a dei professionisti del settore, come ad esempio compressori in vendita di Ornsrl a Torino, in grado di garantire prodotti sicuri e di alta qualità.

Il funzionamento di un compressore

Per individuare il tipo di compressore che meglio si adatta alle proprie necessità è fondamentale capire alla perfezione il modo in cui funziona questo macchinario. I compressori si caratterizza per funzionare ad aria, ma anche a gas o, ancora, tramite l’energia meccanica. Quest’ultima è oggetto di una trasformazione che la porta a diventare energia potenziale oppure energia di pressione.

Complessivamente, si può affermare come i compressori funzionano sfruttando un motore che può essere elettrico oppure termico. Questi propulsori vengono sviluppati e realizzati appositamente per consentire di comprimere l’aria in uno specifico serbatoio. Nel momento in cui il serbatoio si riempie per intero di aria, che è alla pressione corretta, il motore si blocca e lo strumento, di conseguenza, si può cominciare a usare.

L’aria compressa può essere sfruttata per un gran numero di scopi. Si va, ad esempio, da una normalissima operazione di gonfiare uno pneumatico, ma può anche essere fatta diventare una forza motrice, in seguito al collegamento con uno specifico attrezzo.

L’uso di un compressore ad aria

Prima di provvedere all’acquisto di un simile macchinario, è molto importante avere una minima idea di quali siano le principali applicazioni di un compressore ad aria. Come detto in precedenza, si può sfruttare per gonfiare oppure sgonfiare. In che modo? Andando a sfruttare la specifica pistola, con cui si possono gonfiare delle gomme da strada, anche quelle dei camper piuttosto che di una moto.

Così facendo, c’è l’opportunità di gonfiare le gomme della propria auto o del proprio veicolo direttamente entro i confini casalinghi, senza dover necessariamente andare presso un gommista o una stazione di servizio. La pistola di questo macchinario si può sfruttare anche per gonfiare dei palloni, piuttosto che gommoni oppure materassini.

Come dicevamo in precedenza, tramite il compressore ad aria si possono effettuare anche altre operazioni, come la verniciatura, a patto di sostituire la pistola del compressore con un’altra particolare, come ad esempio l’aerografo. Altrimenti, si può usare per sabbiare, collegando tale prodotto a una sabbiatrice, ma anche per svolgere attività di pulizia, collegandolo con una pistola di soffiaggio.

I fattori da valutare in fase di scelta

In riferimento all’acquisto di un compressore ad aria, è bene sottolineare come si debba prima capire le proprie esigenze e poi andare alla ricerca del modello più adatto per soddisfare le stesse. Nella valutazione che precede l’acquisto si dovrà tener conto della portata dell’aria, ma anche della potenza del motore, senza dimenticare la praticità d’uso, il peso, l’ergonomicità e la capacità che caratterizza il serbatoio.

Da notare, ad esempio, come la portata dell’aria corrisponda al volume di aria compressa che viene prodotta da parte del macchinario. Questo valore è espresso in litri al minuto ed è sempre riportato sull’etichetta.