A CHIERI

Caldaia rotta, bimbi delle Elementari rispediti a casa

Chiusa la scuola di via Fea. Il sindaco Martano: "Subito i lavori". L'opposizione: "Problemi già noti, bisognava agire prima"

CHIERI. Il ritorno a scuola è stato gelido i sensi per i bimbi di Chieri, in particolare quelli della scuola elementare di via Fea che hanno trovato aule ghiacciate, caldaia rotta e un’evacuazione. Con il risultato di due giorni in più di vacanza. A causa del gelo, si è infatti rotta una pompa della caldaia. Il preside della scuola, Massimo Perotti, ha immediatamente avvertito le famiglie: chi ha potuto è venuto a riprendere i bambini. Per gli altri si è messa in moto la macchina organizzativa del Comune: sono state individuate aule che potessero ospitare gli allievi nella scuola Levi di piazza Pellico e i bambini sono stati portati lì con lo scuolabus. «Sostituiremo la pompa in giornata - dice il sindaco, Claudio Martano - terremo il riscaldamento acceso tutta la notte ma domani (martedì) la scuola sarà ancora chiusa. Voglio mandare i tecnici a fare collaudi per essere sicuro che tutto funzioni al meglio. Era già prevista per domani la sostituzione della pompa della caldaia, purtroppo si è rotta proprio oggi”.

Tutto questo non è bastato a placare le polemiche. "Il tempismo non è certo ciò che caratterizza la nostra amministrazione - interviene la consigliera di opposizione Rachele Sacco - Le condizioni del riscaldamento delle elementari di via Fea sono stranote, ma è possibile che ci si debba ridurre proprio all’ultimo per fare manutenzione e sostituire le parti usurate? Non è la prima volta che ci sono intoppi del genere. Oltretutto più di un genitore ha segnalato che in alcune aule le temperature sono glaciali, in altre altissime. Significa che il sistema di riscaldamento dà segni di usura da ben più tempo di qualche giorno - riporta la Sacco - La scuola è stata chiusa per due settimane, possibile che proprio alla vigilia dell’Epifania i tecnici dovessero controllare? Mi sembra pazzesco che con il tempo che si aveva per organizzare la messa a punto ci si sia ritrovati al rientro da scuola a dover chiudere l’istituto per riparare al danno». Questione di priorità: «Questa mattina ero con una mamma che ha dovuto mollare tutto per a recuperare la figlia perchè chiamata dalla scuola - racconta la consigliera - Ma è il modo di organizzarsi? Va bene che gli altri studenti sono stati spostati in istituti limitrofi, ma non era possibile evitare questo trambusto? Evidentemente per la nostra amministrazione la scuola non è una priorità".

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