CALCIO

E chi critica lo juventino Douglas Costa è un eretico del pallone

Finita la campagna mediatica contro Higuain, è partita quella diretta al brasiliano maestro del dribbling. Che però ieri sera in Champions è stato protagonista di tutte le azioni più pericolose della Juventus

È iniziata la nuova campagna mediatica, questa volta contro #DouglasCosta. La medesima accennata nei riguardi di #Higuain, immediatamente pacificata dall’ennesima delusione dei sobillatori dalla polemica facile. Come quando si da un morso ad una mela, buttandola subito via, alla ricerca dell’inesistente sapore perfetto, in molti sostengono che Costa sia un giocatore capace di “annullarsi da solo”. A volte mi domando se le partite vengano viste o se ci si limiti ad osservare, distrattamente, il tabellino dei marcatori per “incelofanare” un discorso. Douglas Costa è stato protagonista in tutte le azioni pericolose, dal gol di Higuain al clamoroso palo. Ma questo, probabilmente, agli aspiranti “divanisti”, non interessa.

La Juventus vive di strappi e di folate, come il vento sempre più freddo che accompagna l’autunno. Non è possibile vincere sessanta partite giocando a ritmi forsennati. Il calcio da PlayStation al quale sono abituati molti eretici dello sport non è paragonabile al calcio giocato. Il difficile è abituare la folla a ragionare, far capire che ogni cosa ha un suo tempo di evoluzione, di crescita e metamorfosi.

In fondo, non è poi così difficile.

ALVISE CAGNAZZO

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