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Nessuno ne parla più, ma il problema dei roghi rimane

Colonna di fumo tra via Germagnano e strada Aeroporto
Dopo la presentazione del regolamento sui campi Rom da parte della sindaca Appendino, restano i soliti problemi: ad esempio i fumi tossici. In questi giorni una nube si alza tra via Germagnano e strada Aeroporto. Con gravi conseguenze

TORINO. La settimana scorsa si è svolto il consiglio aperto tanto atteso, in Via San Benigno sede della sesta circoscrizione, nel corso del quale la sindaca Appendino ed alcuni assessori hanno presentato il nuovo regolamento sui campi Rom che prevede un canone di affitto di 600 euro ed un percorso d'integrazione.

Si è parlato soprattutto di Via Germagnano ma il problema dei roghi continui riguarda anche Strada Aeroporto. I cittadini presenti anche riuniti in comitati spontanei hanno ribadito il problema della tutela della propria salute.

I roghi giornalieri producono sostanze tossiche nell'aria e nei terreni come: piombo, stagno, zinco. Vi sono già quindici vigili contaminati.

In questi anni un susseguirsi di manifestazioni, esposti, lettere anche spedite al presidente Mattarella.

Sono intervenuti anche i figli del signor Giagnotto, il motociclista ucciso da una rom che è stata arrestata ed è evasa.

Neanche a seguito del consiglio aperto, dove si è ribadito maggiormente il problema dei roghi tossici si è giunti ad una tregua degli stessi.

In questi ultimi giorni tra via Germagnano e Strada Aeroporto si alza una nube nera visibile da chilometri. I comitati sul territorio di strada Aeroporto hanno scritto nuovamente al Prefetto ed al Questore documentando con le foto. I cittadini ma anche le rappresentanze sindacali delle forze dell'ordine sono sempre più esasperati da una situazione ormai fuori controllo da anni. Si chiede solamente la legalità ma soprattutto il diritto alla tutela della propria salute.

FEDERICA FULCO

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