LO SCONFITTO

"La Appendino? Finora solo ordinaria mediocrità"

Fassino al veleno sull'operato del sindaco Cinque Stelle che ha preso il suo posto: "Il suo vantaggio è che si fanno paragoni con i problemi che ci sono a Roma con la Raggi. Ma lei ha trovato una città in piedi. Non c'è una visione di Torino e del suo futuro, non c'è un progetto"

ROMA. Un po' di giudizi al veleno da Piero Fassino. Sono quelli dedicati alla sindaco di Torino, la pentastellata Chiara Appendino, che alle ultime amministrative aveva avuto la meglio proprio a spese dell'esponente Pd.

Eccone alcuni: "Direi che il vantaggio maggiore che ha l'Appendino sono tutti i problemi che ci sono a Roma". E poi "gode dell'eredità: io le ho lasciato una città in piedi, e si fa la comparazione con Raggi" che invece ha dei problemi a guidare la Capitale. "Lei ha scelto un profilo assolutamente basso, ma finora è una ordinaria mediocrità, nulla più di questo, non c'è una visione di Torino e del suo futuro, non c'è un progetto. Per adesso Appendino vive di rendita grazie a quello che gli abbiamo lasciato noi". L'ex sindaco Piero Fassino, ospite del Forum dell'AGI Viva l'Italia a Roma, non ha usato mezzi termini.

E come spiegare la sconfitta alle ultime elezioni? "Ha pesato molto la politicizzazione delle elezioni amministrative e in contemporanea il fatto che si sia aperta la campagna referendaria".

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