GRUPPO FCA

Un'altra cassa integrazione in arrivo a Mirafiori

Dopo quella già avviata, una nuova sospensione dal lavoro coinvolgerà tutti i lavoratori della Costruzione Stampi a febbraio. Non accadeva da oltre due anni. Stessa misura annunciata dalla Maserati a Grugliasco

TORINO. Ecco l'annuncio. Poco dopo le notizie di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, a Mirafiori la Fca ha comunicato il ricorso ad un altra tranche di cassa integrazione ordinaria per i lavoratori della Costruzione Stampi, dopo quella già prevista per il periodo dal 9 gennaio al 5 febbraio. I lavoratori si fermeranno infatti anche dal 6 febbraio al 5 marzo prossimi.

È quanto riferisce la Fiom, che spiega che "la sospensione dal lavoro riguarderà tutti i 214 lavoratori dello stabilimento ed è stata motivata con la temporanea contrazione dell'attività connessa alla specifica situazione di mercato dell'unità interessata".

Federico Bellono, segretario della Fiom torinese, e Bruno Ieraci, responsabile per il sindacato della Costruzione Stampi, spiegano che "dopo quella già annunciata per tutto gennaio, anche febbraio vedrà la cassa integrazione alla Costruzione Stampi di Mirafiori, e non succedeva da oltre 2 anni. Questa cassa, in un settore piccolo ma rilevante, è anche il sintomo di un rallentamento nell'avvio della produzione dei nuovi modelli ed è uno dei tanti segnali non positivi che abbiamo registrato in più settori di Mirafiori negli ultimi mesi. A febbraio - concludono - scadrà la cassa integrazione straordinaria alle Presse ed è probabile che anche in questo caso venga imboccata la strada dei contratti di solidarietà".

Ed è cassa integrazione ordinaria anche alla Maserati di Grugliasco, Scatterà per tutti i 1.792 addetti dal 6 al 10 febbraio prossimi. Lo ha comunicato l'Azienda ai sindacati. "Dopo la lunga pausa natalizia durata tre settimane con l'utilizzo delle ferie dei lavoratori e della cassa integrazione, - commentano il segretario della Fiom torinese Federico Bellono ed il responsabile della Fiom di Collegno Edi Lazzi - alla Maserati si richiede un'ulteriore settimana di cassa, sintomo che, purtroppo, siamo in presenza di un rallentamento delle produzioni nello stabilimento di Grugliasco, dove i volumi si sono già fortemente ridotti tra il 2014 e il 2016, passando da 36 mila vetture a poco piu' di 23 mila. Ci auguriamo - aggiungono - che sia un episodio circoscritto e non l'inizio di un nuovo periodo di utilizzo massiccio dell'ammortizzatore sociale. Anche per questo - osservano ancora i rappresentanti della Fiom - diventa sempre più urgente far arrivare un nuovo modello per il polo del lusso torinese, e specificatamente a Mirafiori, nonché iniziare a ipotizzare un piano per Grugliasco, accelerando intanto i tempi di restyling degli attuali modelli, Ghibli e Quattroporte".